venerdì 23 maggio 2014

A mangiar sano: raw food

Ooooooooh quanto mi piace la primavera, specialmente se si parla di CIBO!
Durante l'inverno seguo un regime pressoché macrobiotico, per diverse ragioni: se vi alzate la mattina e avete in cucina l'olio nella sua boccia di vetro quasi cristallizzato non vi fareste un tazzone di porridge caldo? E alla sera dopo aver patito il freddo del campo e al calore della stufa una bella zuppetta di cereali e legumi? Mi viene difficile addirittura bere l'acqua a temperatura ambiente (visto l'ambiente), accompagno tutto con delle tisane calde.
E adesso che invece ci sono più di 30 gradi e vi squagliate all'ombra, avete un orto all'apice della sua produzione ed esplode di colori e avete resistito tutto l'inverno alla tentazione di comprare pomodori e zucchine al supermercato di fianco al VOSTRO negozio biologico, km0, con prodotti solo di stagione.....finalmente in maggio è arrivata l'ora della vendetta, dolce, fresca vendetta!!

Da adesso in poi io e la cucina cambiamo la nostra relazione affettiva: non la amo più.

La lascerò in riposo la maggior parte del tempo, al massimo ecco, qualcosa di caldo per papà e il bebé se non vogliono condividere con me le delizie di questa stagione.


Due anni fa per Natale mi sono regalata un aggeggino delizioso e molto carino, lo spirello della Gefu, che serve per fare gli spaghetti di zucchine, carote, rapa rossa allungata.... Oltre ad essere scenografico mi aiuta a mandare giù verdure che altrimenti non riuscirei a mangiare a pezzi e le zucchine non riuscirei a mangiarle proprio a morsi, anche se le adoro. In più condisco questi spaghetti con olio di oliva, una spruzzata di limone, semi vari e i germogli di alfalfa e via, mi riempio una ciotola o un piattone e li divoro.


Da qualche mese a questa parte in negozio ci è arrivata una macchinetta per fare i green smoothies: adesso vi spiego. Di questa piccola impresa famigliare compravo già i germogli di alfalfa, mung, girasole per il negozio, e visto il fallimento dei miei tentativi di germogliare in casa (sì, LO SO che ho il marito contadino e una serra, ma le cure per questo tipo di germogli non hanno niente a che vedere con i semenzai nella serra), ho cominciato a consumare questi. Sono convinta che i prodotti in fase di germogliazione possiedano molta più energia vitale rispetto al seme (tipo le lenticchie) o alla pianta adulta e consumarli bé.....è un elisir di lunga vita.
Si dà il caso che io non sapevo tutta la produzione di cui sono capaci quelli di Lilliput SuperLiving Food, è stata una mia cliente che avendo letto che producono anche l'erba di grano da spremere, mi ha chiesto di comprarla, perché sua figlia che vive a Miami dove sono sempre all'avanguardia in fatto di novità, le stava facendo una testa così. Aho, si vende che è una meraviglia. Prenotando ti vendono anche l'estrattore manuale o elettrico, il mio sogno proibito a lungo, visti i prezzi.
Ho cominciato quindi a leggere delle virtù del succo di erba di grano, moda nata ovviamente in USA e che qua sta cominciando a prendere piede, noi per esempio siamo gli unici rivenditori di erba di grano ecologica e km0 della città. Questo succo magico capta i metalli pensanti nell'organismo, alcalinizza il sangue, apporta vitamine, clorofilla ovviamente, pulisce i reni, il fegato.... Il succo si può anche usare per applicazioni locali, maschere facciali dopo uno scrub, per i capelli, a cui ridona luce.
Bene quindi, compro una macchinetta per il negozio per vendere qua i chupitos di erbetta, a 0,70€ l'uno. Molti si sono motivati e hanno cominciato a comprare anche l'erba e la macchinetta manuale.
Approfittando dello sconto come cliente di Lilliput mi hanno venduto l'estrattore elettrico a un prezzo che non vi dico (soffrite!!)  e da là -ragazze mie- è cominciato il delirio. Certo perché in negozio ho  la macchinetta manuale e a volte è una faticaccia tirare fuori 100 ml di succo, ma in casa ho quella elettrica e ogni giorno eccomi che mi preparo un frullatino di erba di grano da sola o aggiungendo spinaci, sedano, rapa rossa riempiendomi un bicchierozzo.

L'estrattore veramente lo strizza tutto lasciando solo la fibra talmente secca che pur avendoci provato non riesco a riutilizzare in cucina, ma poco male, alle galline.

Il sapore dell'erba di grano poi mi ricorda (e dopo un sondaggio l'opinione è condivisa) un dolce sapore di liquirizia, non so perché, ma sicuramente non è il sapore dell'erba di prato di parchetto in città: è proprio buono!


Eccomi quindi anche in negozio a prendere la mia dose quotidiana di succo verde.

Per finire la frutta: tutto l'anno c'è frutta ma ovviamente, non so se lo sapete, ogni cosa a suo tempo.Valencia, è la terra dei citrici, tant'è che la costa valenciana è detta anche Costa del Azahar, dove l'azahar è il fiore d'arancio secondo il suo antico nome arabo. Casa mia è circondata da aranci e il loro profumo invace tutta la casa. Poi nell'interno si coltivano le mele, alcune varietà tipiche altre più comuni, ci sono gli avocados, le banane le compriamo dalle Canarie e i kiwi dalla Galicia.
Ma io adoro la frutta di primavera: da due giorni nel frutteto abbiamo le pesche e le albicocche, da due settimane loro, le regine di maggio, le ciliegie!


Una tira l'altra, Marc potrebbe mangiarne mezzo chilo senza soffrire dolori di pancia, io dalla colazione allo spuntino e dopo-cena passo il tempo in negozio o a casa spiluccando nella ciotola.
A metà giugno cominceranno le pere che dureranno fino ad ottobre, ogni mese una varietà: blanquilla, Alejandrina, Conferencia, tutte buone. A giugno ci sarà la prima fioritura di fichi e in agosto la seconda. Ho tre alberi di fico, sapete cosa significa questo per me? 

Sí, a partire da adesso divento crudista: energia a mille, non mi privo totalmente dei cereali, pane, legumi, però ne consumo molti meno, non richiamano molto la mia attenzione.
Prendo alla lettera, anche perché è il mio corpo che me lo chiede, la filosofia di mangiare raw, fresco, yin, secondo quello che il campo offre. Non sento cali di energie anche se sembra che non mangi molto sostanzioso, eppure sto bene, non mi va neppure di forzarmi a fare le classiche combinazioni di cereali-legumi-fibra se non ne sento la necessità.
Ecco gli infusi e tisane non li mollo comunque, ma nel loro formato "frigo" : preparo la mia solita teiera di erbaluisa, menta, lemongrass e la consumo fredda.... fresca.

E voi invece, cosa vi chiede il vostro corpo? Avete mai provato un green smoothie? 

2 commenti:

  1. L'erba di grano a me ricorda invece l'erbetta che si da da mangiare ai conigli! Io pure mi sa che ricomincio la fase raw, è da qualche settimana che il mio corpo mi da chiari segnali di non tollerare più il cucinato!

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  2. Anche per me la fase raw coincide sempre col principio dell'estate :) purtroppo qui a Malaga ancora non ho trovato posti che servano i celeberrimi chupitos di erba di grano e devo ancora provarli :(

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