mercoledì 11 giugno 2014

Cosa penso delle droghe

Come avrete ben chiaro, in questi ultimi tre giorni sto ancora recuperando le forze dopo la sessione 24h no stop alla Fira Alternativa di Valencia.
Ho girato in bici in desabillé per la seconda volta, per tutta la città e sono tornata in scena alla macrobatucada con rave il sabato notte, dopo due anni di congedo maternità.
Domenica mattina verso le 9 facevo ritorno a casa, portandomi dietro anche due amiche che pur non dover accompagnare fin ai loro paeselli, sono rimaste a dormire a casa mia. Ho anche la simpatica abitudine di avere amiche senza patente per cui prendo ogni precauzione per non finire nei guai, cioè non bere, non fumare, non bevo nemmeno l'acqua non mia perché non mi fido. Da sempre questa è la sorte che mi accompagna, sono una che beve poco o niente e fisso da un decennio sono quella che porta tutti a casa sani e salvi.
Domenica mattina per la prima volta in vita mia ho partecipato pure io ad un mega controllo anti-droga, anti-alcool, anti-terrorismo, anti-tutto lungo la tangenziale che va a casa mia, scelta perché rapida anche se c'erano alternative dove non batte chiodo, dove la polizia non c'è mai. Chissà, forse avrei dovuto passare da là, era più che immaginabile che ci sarebbero stati posti di blocco ovunque, la Guardía Civil sa che le uniche auto che viaggiano in direzione fuori Valencia la domenica che segue la macrobatucada possono provenire solo dall'epicentro della festa.

Una mandria di drogati.

Chi mi è sfrecciato a lato a 180 all'ora me lo sono ritrovato ammanettato 1 km più avanti, al posto di blocco.

Il controllo era obbligatorio, la tangenziale a quattro corsie era stata tagliata con passaggio attraverso una corte di poliziotti armati fino ai denti e cani antidroga che erano già stanchi dopo appena un'ora di lavoro.
Devo ammettere che un brivido mi ha attraversato la schiena perché non ho mai fatto un controllo in prima persona, ma confido nel karma: soffio per tre volte nel palloncino dell'alcolemia e se il limite legale è 0,25 ho dato 0,1 mentre per l'antidroga ZERO. Già. Gli agenti anche questa prova me l'hanno fatta ripetere ben tre volte con differenti strisce, non potevano veramente credere che pur arrivando dal rave -ce l'avevamo scritto in fronte- non avevo assunto droghe di nessun genere, né quel giorno né nei 7 giorni precedenti, visto che il test è qualitativo, non quantitativo e registra le tracce che possono persistere anche una settimana.

Rendetevi poi conto che io non è che abbia una gran stima per le uniformi, sono vicina ai centri sociali e alle cause solidarie, più di una volta per puro "razzismo" ho assisitito a sgomberi di case occupate anche da famiglie con bambini, ho avuto amici pestati a sangue alle manifestazioni, ho fatto pure io scatti da sprinter che manco quando facevo atletica per non essere acciuffata dagli agenti anti-disturbi, conosco gente finita in cella per una notte e uscita con ecchimosi causate da manganelli, ogni volta che sento storie tipo Aldobrandi, Cucchi mi va il sangue al cervello, Raul una volta se lo sono portato in cella per una notte con una accusa allucinante di furto e aggressione (senza prove) basandosi solo sulla parola di una cassiera che poi si è rimangiata tutto non ha avuto nemmeno il coraggio di venire al processo per direttissima e il processo è stato annullato, tutto cancellato e Raul troppo buono nemmeno l'ha accusata di diffamazione, e poi mi ritrovo a pensare che se non fosse per gli agenti qualcuno per strada guidando in quello stato potrebbe avermi ammazzata.

Ho veramente pochi amici che in vita loro non si siano ritrovati a pagare una multa fino a 300€ o aver avuto il ritiro della patente per qualche sostanza illegale (o legale come la vodka) in circolo e son persone assolutamente normali, che mai direste che.

Ieri parlavo comunque con un'amica di come io non sopporti parlare con persone colocadas fino alle orecchie.
Sono dei fantasmi.
La faccia totalmente desencajada.
Sono consapevole di frequentare postacci di ogni genere, la Chimenea è stata chiusa sbarrata tre settimane fa mezz'ora prima che arrivassi io c'era stata una retata e tutti sono stati perquisiti, il locale chiuso e sono rimasta orfana di uno dei posti dove si organizzano i concerti più belli. Sta cosa mi fa girare i coglioni, ma non possono lasciare tutto in auto per esempio? Perché rovinarmi la serata così?
E vi assicuro che oramai prendere droghe è l'assoluta normalità tant'è che posso passare le serate a dire "no grazie" a qualunque genere di offerta, che sia cocaina, anfetamine, cristalli, acidi, fino a credere che io abbia qualcosa di sbagliato nel dire sempre di no.

A me piace la musica techno, andare ai festival e ai rave dove solo l'adrenalina mi tiene in piedi, ho avuto i capelli rosa, verdi, blu, ho suonato il basso in un gruppo punk-crossover e a quasi 32 anni non capisco perché oramai le droghe pesanti siano una presenza costante.
Il fenomeno oramai è proprio orizzontale, che mi ritrovi al festival di circo o (è successo ma non è la normalità) in posti con tanto di etichetta per entrare ben vestiti, addirittura a un matrimonio quando il livello etilico si alza, bimbi e vecchi si sono già ritirati ecco che saltano fuori dai taschini bustine bianche e i bagni sono sempre occupati, oramai i costi sono veramente accessibili per tutte le tasche, alla peggio è la qualità che cambia, è abbastanza probabile che in 1 grammo di cristalli più della metà sia taroccata con borotalco o insetticida.

Madre mía, davvero io ho anche amici a cui voglio bene e che mi fa un po' pena vedere in condizioni pietose perché sono persone splendide e non capisco che gusto ci trovino a non ricordarsi niente il giorno dopo.
Sono lavoratori e lavoratrici instancabili durante la settimana, ma che arrivati al venerdì , secondo non so quale credo, si riempiono di merda.
E' per questo che alla fine io preferisco sempre prendere la mia auto, farmi carico di altri accompagnandoli su e giù pur di arrivare a casa viva. Sono arrivata anche ad incazzarmi con alcuni perché i loro comportamenti hanno compromesso dei fine settimana che potevano essere meravigliosi, per poi arrivare a lunedì e amici come sempre, in condizioni mentali normali.

Altra cosa che non capisco poi è come si faccia a comparare la marihuana con la cocaina e gli acidi: esistono Paesi dove l'erba è legalizzata per trattamenti medici e noi che ne facciamo un uso sporadico, praticamente serale prima di andare a dormire non ci sentiamo dei drogati. No, no e no! Abbiamo poi più di un amico che in famiglia ha casi di cancro, paralisi, distrofia, sclerosi multiple e il consumo che i famigliari fanno di un grammo di erba per rilassare i muscoli o calmare i dolori è pubblico, pure il medico lo sa e ammette che i benefici ci siano.

Qua in Spagna pensate è legale avere al massimo due piante a testa, è proibita la vendita e lucrare con queste coltivazioni casalinghe, ci sono negozi specializzati che ti vendono tutti i trattamenti, i semi, il sistema di irrigazione automatico specifico, ma non permettono la commercializzazione della produzione.
Noi poi, e non perché timorosi della Legge, non fumiamo il cogollo (come si dice in italiano, è la pallina che si forma quando la pianta è matura....) ma le foglie che normalmente si scartano, perché hanno una concentrazione di THC talmente bassa che nemmeno il controllo antidroga lo ha rilevato. E grattano la gola meno del tabacco.

Ma secondo voi perché oramai ci si droga sempre e in qualunque condizione?

Facendo un analisi trasversale seppur superficiale dei miei conoscenti non posso nemmeno dire che siano relitti umani, con famiglie destrutturate alle spalle, che hanno avuto passati difficili, no, niente di tutto questo!

Per questo mi preoccupa che Marc possa avvicinarsene senza nemmeno rendersene conto e caderci dentro. Non è e non sarà mai un bambino e adolescente e ragazzo abbandonato a se stesso, ma entrerà sì o sì in contatto con le droghe, ovunque vada, inutile negarlo

Se volesse farsi una canna spero che se la faccia con noi, almeno.





3 commenti:

  1. il mio primogenito ha 14 anni. ha già provato le canne. ce l ha serenamente confidato tempo fa. poi recentemente l abbiamo sgamato con gli occhi rossi. un suo amico se ne fa anche 2/3 al giorno. cosa significa "faccio qualche tiro" ? quantifichiamo questi tiri. al giorno? alla settimana? sempre troppi. hai 14 anni. anch io una volta speranzosa mi ripetevo: speriamo almeno che se le faccia con noi. ma ora, sono sincera, non mi basta più. forse e soprattutto perché non è una cosa che lui vorrebbe fare con noi (e pensa che l ho avuto a 23 anni quindi non sono esattamente sua nonna).
    insomma, mi sembrano così pochi i suoi 14 anni. pochi x quel che mi riguarda x iniziare già una conoscenza così approfondita con le canne. perché penso, e poi? ci sarà un poi? io non ho mai pensato che dalla canna si arrivi al buco. giammai che sia chiaro. ma potrebbe esserci un poi tra qualche anno? potrebbe esserci la curiosità di provare qualcosa di più pesante stanco degli effetti leggeri di una canna? magari qls di sintetico. oddio il solo pensiero delle droghe chimiche mi impaurisce.
    si nota lo sfogo? il tuo post arriva esattamente in questo periodo della mia vita dove ... boh. non so. non so nulla.

    RispondiElimina
  2. eh che tristezza, sono d'accordo con te. "Secondo non so quale credo" hai detto bene. Non ho nulla in contrario con la trasgressione ogni tanto, o anche spesso, insomma quando uno vuole...però secondo me arriva un'età in cui se hai un minimo di maturità o amor proprio non puoi decidere spontaneamente di inquinarti sia il corpo che la mente. E tu che ti occupi di cibo biologico, alimentazione naturale, sana e etica almeno sei coerente! Tanto più che spesso lo sballo "innocuo" del weekend non fa che arricchire le mafie e la criminalità organizzata - e allora davvero meglio la legalizzazione...ma questo è un altro discorso!

    RispondiElimina
  3. ah scusa solo un appunto: se ti riferisci al ragazzo di Ferrara, il nome corretto è Federico Aldrovandi

    RispondiElimina