mercoledì 20 aprile 2016

Esercizi di femminismo

Dale!! Un'altra volta!!

È che il passato fine settimana si è svolta la settimana della lotta contadina con eventi in contemporanea in tutto il mondo, per esempio Genuino Clandestino, il movimento italiano per la sovranità alimentare era in Sardegna...e tra i tanti, tantissimi eventi, tra mercatini, cineforum, conferenze, ho partecipato a un corso di femminismo per collettivi, esattamente per collettivi che lavorano per la sovranità alimentare, come il mio, l'SPG.

Esercizi di femminismo che potrebbero essere applicati a qualunque livello, che sia un ufficio postale o tra colleghi professori di una scuola, ma anche nello stesso nucleo famigliare.

Questo perché ogni volta che è necessario riunirsi in assemblea, esistono dei sottili ma non importanti segni di machismo che addirittura le donne hanno talmente assimilato da considerare normale.

Si tratta di dar visibilità a quel lavoro occulto ma tipicamente femminilizzato, che però non ha diritto ad essere messo in luce, perché secondo il pensiero egemonico dove si può definire lavoro solo quello  remunerato, che crea capitale, che muove soldi... non è degno di essere preso in considerazione.

Si ragiona proprio sul concetto di lavoro, dove Marx per primo si era dimenticato che se gli uomini sono potuti entrare nelle fabbriche, apparire ogni mattina, puliti mangiati e merendati, è perché la loro metà con il suo lavoro non remunerato ha permesso questo. Di fatto il capitalismo, cui obiettivo è distruggere la vita, la vita non è un fine ma un mezzo per raggiungere l'obiettivo cioè l'accumulo di capitale, non potrebbe esistere se non fosse per il lavoro femminile non remunerato, la cosiddetta vita riproduttiva.

Cos'è quindi una vita degna?
Chiedendo per strada tutti potrebbero rispondere cose tipo: poterti comprare la casa, poter andare in vacanza, non avere problemi di soldi che ti portino a vivere in mezzo alla strada, non vivere come in Africa, avere le condizioni di igiene e pulizia per non morire di malattie.

Vi invito quindi a fare questo esercizio e condividerlo e confrontarlo con altre persone, per capire quindi cosa sia una vita degna di essere vissuta.


È estremamente facile poi vi faccio vedere quello che ho scritto io.

prendete un foglio e dividetelo in tre colonne:

nella prima mettete la parola LAVORO, dove per lavoro si intende il lavoro remunerato, se esistente.

Nella seconda mettete MILITANZA, dove potete scrivere tutto quello che fate nel tempo libero, dallo stare su facebook, al volontariato, tutte quelle azioni dedicate quindi alla cura di sé stessi, ma anche di valori universali.

Nella terza colonna scrivete come titolo VITA RIPRODUTTIVA e qui potete sfogarvi e scrivere nel dettaglio tutto quello che fate per la famiglia, fino all'ultimo dettaglio.


Poi confrontatevi con altre persone, soprattutto quelle molto diverse da voi.

Bene, questo è quello che ho scritto io nelle tre colonne, considerando che adesso sono estremamente attiva dal punto di vista politico e sociale, dopo più di due anni di maternità estrema. Devo dire che io e El siamo interscambiabili quasi su tutto, siamo nello stesso collettivo dove è lui che adesso si è preso la paternità lasciando a me, che ho energia a mille, di mettermi in militanza. Anche come papà fa esattamente il suo dovere, non è che mi aiuta, è che fa proprio il suo dovere.

LAVORO. ho recentemente venduto la licenza del negozio, ma continuo nell'orto, nella gestione e logistica della mercanzia e clienti e magazzino. Trasporto e consegne le faccio io.

MILITANZA. riunioni, tutor di progetti nuovi, assemblee, conferenze, email, coordinazione, gruppi di lavoro, commissioni, convivenze, tesosería dell'associazione, yoga, batucada, qualche rave, volontariato a scuola.

VITA RIPRODUTTIVA. portare il bimbo a scuola, andarlo a prendere, merenda, controllo delle comunicazioni, parco, sport, musica, dentista, in casa tengo in ordine, cucino quasi sempre, cane e gatto sono una mia responsabilità, pagamento delle bollette, consolare le amiche, lavare la macchina, spesa, ordine e pulizia.


Buon esercizio di femminismo!!

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